Ultima modifica: 28 novembre 2016

Progetto CLIL

Lavori effettuati dai plessi

Adesione al progetto nel nostro istituto

Alcune insegnanti della scuola primaria Pascoli si stanno formando per poter offrire, già nel corso di questo anno scolastico, ambienti di apprendimento strutturati secondo i paradigmi del Clil.
Per far questo stanno partecipando alla rete di scuole, delle quali l’IC Bossi di Busto Arsizio è capofila, per attivare il progetto “clil Italy: let’s talk about it”: un percorso di educazione all’immagine storia e geografia in lingua inglese.

cos’è il CLIL

CLIL significa “Content Language Integrated Learning” –
apprendimento integrato di lingua e contenuto.

Si tratta di un approccio metodologico che prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica, in lingua straniera veicolare al fine di integrare l’apprendimento della lingua straniera e l’acquisizione di contenuti disciplinari, creando ambienti di apprendimento che favoriscono atteggiamenti plurilingue e sviluppino la consapevolezza multiculturale.

  • Un percorso CLIL permette l’apprendimento e l’insegnamento di materie non linguistiche in lingua straniera.
  • Propone un approccio innovativo all’insegnamento
  • Permette un’educazione interculturale del sapere
  • Favorisce un’attività didattica centrata sull’allievo
  • Stimola l’educazione plurilingue e la motivazione all’apprendimento di contenuti disciplinari in lingua straniera

L’accento si sposta dall’insegnare la lingua straniera all’insegnare attraverso la lingua straniera;
il focus è sul contenuto, la lingua svolge un ruolo ancillare. La lingua veicolare viene appresa incidentalmente: costituisce solo il mezzo attraverso cui i contenuti, prima ignoti,  sono veicolati, compresi, assimilati.

La lingua veicolare diventa soprattutto linguaggio specialistico, l’inglese per educazione motoria, educazione all’immagine, geografia ecc. Le lezioni CLIL rappresentano la situazione ideale in cui gli studenti siano condotti ad  utilizzare le abilità base di comprensione e produzione; ad interpretare e riutilizzare formule scientifiche e grafiche; ad utilizzare registri diversi per comunicare in diversi contesti e situazioni professionali.
La metodologia CLIL riconosce la centralità dell’allievo, si fonda su strategie di problems solving ed è basata sul compito “Task based learning”; l’apprendimento è collaborativo: cooperative learning.
Nella comunità di apprendimento CLIL, gli studenti beneficiano di una maggiore esposizione alla lingua 2 in una fase ideale, quella dell’apprendimento di contenuti  disciplinari, delle materie d’indirizzo, quindi non solo durante le lezioni di lingua straniera.
Grazie all’“immersione” linguistica e alla programmazione interdisciplinare delle azioni didattiche, sviluppano un atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento della lingua straniera.
I vantaggi per la scuola sono molteplici: principalmente, lo sviluppo della dimensione  interculturale e la formazione di un team di lavoro, con ricaduta positiva nei consigli di classe e nel collegio docenti.
I vantaggi per l’allievo consistono in una maggiore motivazione ad apprendere, una maggiore quantità e qualità dell’esposizione alla lingua, il potenziamento delle abilità linguistiche, una maggiore interazione tra insegnante ed allievi e allievi tra loro, lo sviluppo di competenze progettuali e organizzative, in particolare della riflessione metacognitiva (imparare ad imparare), attraverso l’uso del metodo cooperativo e collaborativo.

 IL PROGETTO CLIL

IL Progetto CLIL deve essere integrato nella normale prassi didattica,  con il ricorso ad una metodologia laboratoriale, in cui si organizzano attività a gruppi di lavoro.
Le strategie didattiche si basano sul lavoro di gruppo per stimolare la motivazione all’apprendimento, l’autonomia e la responsabilità degli alunni.
I materiali da predisporre devono essere “user-friendly”: cioè  accattivanti dal punto di vista formale e del contenuto, adeguati all’età degli studenti, alla loro competenza in L2 e ai lori loro interessi.
Ogni esercizio o compito  presenta ridondanza liguistica, per favorire l’acquisizione più naturale della lingua, e viene adattato didatticamente alla classe.
L’utilizzo di supporti multimediali contribuirà a facilitare lo sviluppo delle capacità di apprendimento.
Le attività didattiche saranno comunque varie e forniranno la possibilità di stimolare attività di ricerca ed approfondimento all’interno del percorso educativo.
Un percorso tanto ambizioso deve essere sostenuto da una precisa metodologia, applicabile  a tutte le materie non linguistiche.
I materiali prodotti per tale finalità  devono essere adeguati e autentici. I contenuti da apprendere non devono essere stati trattati precedentemente.
Nella  valutazione  si garantirà priorità al contenuto disciplinare sulla lingua, anche se si valutano gli obiettivi linguistici.
Vengono infatti predisposti  gli  strumenti per monitorare il percorso di apprendimento, con tipologie diverse di test valutativi.

LE FINALITA’ CLIL

Le FINALITA’ da  condividere tra i docenti  sono le seguenti:

  1.  Sviluppare conoscenze e competenze interdisciplinari
  2.  Preparare gli studenti a una visione interculturale
  3.  Migliorare la competenza generale in L2 Sviluppare abilità di comunicazione orale
  4.  Migliorare la consapevolezza di L1 e L2
  5.  Sviluppare interessi e attitudini plurilingui
  6.  Fornire l’opportunità per studiare il contenuto attraverso prospettive diverse
  7.  Consentire l’apprendimento della terminologia specifica in L2
  8.  Diversificare metodi e forme dell’attività didattica

Le Abilità da sviluppare sono quelle della  lettura, della scrittura, dell’ascolto, dell’ interazione